20.04.2026

I vandali odiano questi faretti...e adesso capirai perchè.

Nel settore ascensoristico sentiamo spesso parlare di faretti antivandalo.
Ma cosa significa davvero antivandalo?
E soprattutto: sono tutti uguali?
Nel nostro lavoro ci capita spesso di ricevere richieste di “faretti antivandalo” senza ulteriori specifiche. Ed è proprio da qui che nasce l’esigenza di fare chiarezza, perché non basta una definizione generica per garantire sicurezza, affidabilità e reale resistenza nel tempo.

Faretto antivandalo: una definizione che non basta

Quando un cliente ci chiede un faretto antivandalo, la prima domanda che facciamo è sempre la stessa: che categoria ti serve?
Non tutti lo sanno, ma esistono diverse categorie di faretti antivandalo, ciascuna pensata per resistere a livelli differenti di sollecitazioni e tentativi di manomissione.
Limitarsi a dire “basta che non si rimuova dalla cabina” non è sufficiente.
Prima di scegliere un prodotto, è fondamentale capire a quali prove e requisiti deve rispondere.
In questo articolo — e nel video che lo accompagna — mostriamo un faretto antivandalo di categoria 2, spiegando quali test deve superare per essere considerato davvero tale.

Le caratteristiche fondamentali di un faretto antivandalo categoria 2

Un vero faretto antivandalo non nasce per “fare luce e basta”. Nasce per:
- resistere a tentativi di manomissione,
- resistere agli urti,
- ridurre gli interventi di manutenzione.

I test che fanno davvero la differenza

Esistono prove specifiche che servono a verificare se un prodotto è davvero progettato per resistere a tentativi di danneggiamento intenzionale.
Una delle più significative è la prova d’urto, pensata per simulare un atto vandalico reale.
Nel video mostriamo come un faretto venga sottoposto a sollecitazioni ripetute e concentrate, verificando che:
- la struttura non ceda,
- il vetro rimanga integro,
- il prodotto continui a funzionare correttamente anche dopo l’impatto.

Non potendo operare in un laboratorio certificato, il test viene riprodotto in modo fedele utilizzando un oggetto del peso corretto e rispettando le condizioni previste, proprio per rendere visibile cosa significhi, nella pratica, “resistere”.

Non solo urti: anche la resistenza al fuoco conta
Oltre alla resistenza meccanica, un faretto antivandalo deve soddisfare anche requisiti legati alla sicurezza.
Per correttezza, nel video viene citato anche il test di resistenza al fuoco, che nei laboratori certificati prevede l’esposizione a una fiamma per 120 secondi.
Anche questo aspetto fa la differenza tra un prodotto improvvisato e un faretto progettato per ambienti critici come le cabine ascensore.

Quando scegliere un vero faretto antivandalo?

Un faretto antivandalo non è sempre necessario, ma quando serve, deve esserlo davvero.
Capire la categoria corretta, conoscere le prove previste e affidarsi a prodotti realmente testati fa la differenza tra:
- una soluzione temporanea,
- una soluzione professionale.

 Guarda il video

Se anche tu hai bisogno di un faretto veramente certificato e veramente antivandalo, il primo passo è fare chiarezza -> fissa una call con noi